Il Controllo dell’Assetto (II° Parte)
Il posizionamento dei pesi
Attualmente sono disponibili diversi sistemi per indossare la zavorra: oltre alle classiche cinture, con o senza tasche, ci sono GAV appositamente predisposti per contenere i piombi.
In ogni caso, quando si assembla la propria zavorra, vanno eseguite due operazioni fondamentali: il giusto posizionamento dei pesi (che è fondamentale per avere un buon equilibrio) ed il loro fissaggio, onde evitarne lo scorrimento e quindi lo spostamento durante l’immersione.
Se il numero di Kg. necessari è dispari, vi sono due sistemi per posizionarli in modo corretto: il primo è quello di impiegare pesi da ½ Kg. così da suddividerli equamente ai lati (per esempio, chi necessiti di 5 Kg., può indossare un piombo da 2.5 kg. su ogni fianco), l’altro, un po’ più scomodo, è quello di posizionare il chilo dispari al centro della schiena dove però potrà dar fastidio a causa della presenza contemporanea della bombola.
Quando, a causa di una grossa massa corporea o dell’impiego di una muta stagna, è d’obbligo indossare molta zavorra, un po’ di essa potrà essere alloggiata sul GAV, nelle apposite tasche, oppure suddivisa sulla fascia di fissaggio alla bombola; quest’ultimo sistema risulta peraltro particolarmente utile quando si hanno a disposizione bombole di alluminio, come in Mar Rosso o ai tropici. Queste bombole, infatti, soprattutto quando quasi scariche, a causa del minor peso specifico dell’alluminio rispetto all’acciaio, tendono a risalire lungo la schiena ed a rendere non solo più difficoltoso il mantenimento dell’assetto, ma dando anche fastidio sulla nuca.
La presenza di un paio di kg. fissati sul GAV controbilancerà opportunamente questa fastidiosa tendenza.
In ogni caso bisognerà limitare la quantità di zavorra fissata al GAV per permettere, in caso di necessità, lo sgancio rapido della maggior parte dei piombi e l’ottenimento di un assetto positivo.
La disposizione dei piombi può inoltre essere variata in funzione dell’attività che si intende svolgere in immersione: per un’immersione in parete, infatti, può essere preferibile una posizione più eretta; viceversa per un’immersione sul fondo o per la la fotografia subacquea può risultare più comodo mantenere la testa leggermente rivolta verso il basso.
Queste posizioni sono facilmente ottenibili facendo scorrere opportunamente i piombi lungo la cintura; per ottenere i risultati migliori è sufficiente eseguire alcune prove, in quanto la loro posizione varia a seconda della propria specifica conformazione corporea.
Un’ultima considerazione sulla zavorra va fatta qualora, durante l’immersione, si nota che i piedi tendono a sollevarsi nonostante l’impiego di pinne non galleggianti; in questi casi, bisognerà considerare l’opportunità di indossare apposite cavigliere zavorrate, particolarmente utili soprattutto in determinate condizioni: quando si indossa una muta stagna, quando si effettuano immersioni a bassa profondità, come spesso accade a scopo fotografico o allorché si debbano eseguire determinati esercizi durante i corsi subacquei.
continua…